Colli Morenici della Bassa Nord-Orientale

 
 
 
Si parte da Castenedolo e si arriva a Carpenedolo (nella Bassa bresciana), pendenze sui colli intorno al 5% . Difficoltà da 1 a 10:5, lunghezza stimata 20 Km Circa, ideale da percorrere con Mountain Bike e Trekking Bike.

Anticamente il lago di Garda, non era esattamente come lo conosciamo oggi ma bensì un grosso Ghiacciaio che ricopriva tutta la Valle Tenesi, parte della Val Sabbia, la Val Policella e tutto il bacino pianeggiante da Bedizzole a San Martino della Battaglia. Con la fine delle Glaciazioni e il seguente riscaldamento del Globo che ci ha regalato gli ambienti come li conosciamo oggi iniziarono a staccarsi dal versante settentrionale e nord-occidentale i primi massi che portati alla deriva dal tempo e dal moto ondoso si depositarono lungo le rive del Lago formando a est la Val Policella e a Ovest la Val Tenesi. A sud invece il fenomeno risultato meno pressante e comunque sempre più ad “Annaffiatoio”. I Comuni più colpiti furono infatti quelli costieri e andando calando più ci si allontanava dal lago, si formavano sui comuni di Bedizzole, Lonato, San Martino della Battaglia e Pozzolengo i colli morenici. Le ultime propaggini però proprio per l’effetto descritto prima sono presenti anche nella Bassa, specie nei Comuni di Castenedolo, Calcinato, Montichiari e Carpenedolo. Suggestiva infatti l’immagine degli ultimi dieci colli Morenici bresciani che salgono dalla brughiera bassaiola. Il percorso ciclabile effettuabile inizia a Castenedolo, dal Colle Viazzola è possibile raggiungere da Santa Giustina di Castenedolo, Calcinatello e da lì percorrere l’antico ponte posto dopo la parrocchiale che porta a Calcinato, la salita quantificabile con pendenze al 5% circa porta sulla Collina Calcinatea sempre ritenuta storicamente strategica per gli eserciti che controllavano l’abitato; la Piazza del paese fu infatti dedicata fino al 1946 a Vittorio Emanuele II (Oggi si chiama Piazza Repubblica) che con l’esercito Piemontese organizzò da qui la controffensiva che gli permise di vincere le battaglie di San Martino e Solferino del 1859. Scendendo da Piazza Repubblica è Possibile, dal Versante meridionale, di trovarsi nel lato che porta alla seconda Piazza del Paese, Piazza Aldo Moro appunto, e da qui ripercorrere la strada per Calcinatello, una volta attraversatolo siamo a Vighizzolo e dirigendosi verso il centro fiera tramite la pista ciclabile che costeggia il fiume Chiese si esce in Via Leopardi, attraversando L’abitato da Viale Martiri della Libertà e una Volta raggiunto il sottopasso di Piazza Paolo VI ci si reca verso Via Broli, Salendo così sul Colle Margherita, il primo e più a Nord di Montichiari; scendendovi dal versante Meridionale si raggiunge la pista ciclabile che costeggia la strada provinciale che da Montichiari conduce a Calcinato e proseguendo diritti, una volta aver attraversata Piazza Garibaldi ci si ritrova in Via XXV Aprile molto suggestiva per via delle pareti affrescate e per la Chiesa del Suffragio, a questo punto siamo a Borgosotto e una volta attraversatolo, girando a sinistra si percorre la strada che porta sul Colle di San Pancrazio; primissimo abitato del Paese insieme a Borgosotto, nonché colle più alto (circa 60 metri) del paese, portante su di se il maestoso Castello del Conte Gaetano Bonoris oltre alla bellissima Pieve Romanica dell’antica Abbazia di Montechiaro, perfettamente conservata considerando la datazione: XII sec., via via diverse calle scendono nell’abitato e ci permettono di raggiungere il Paese, tutto in torno antiche fortificazioni si pensa di origine Celtica-Cenomanica che circondano il colle (teoria, questa, avvalorata dai resti di un antica Rocca trovata ai lati del Bonoris). Scendendo dal Colle di San Pancrazio ci si ritrova quindi in Via Trieste, e una volta percorsa per circa un Kilometro si gira a destra verso Via Treccani degli Alfieri, girando a destra all’ incrocio con il Quartiere Lazzaretto si imbocca Via Tre Innocenti sino al Quartiere Arzaga e prima del Ponte girando a Destra si torna sul Colle Generale, noto ai più per l’attrezzato Parco Pubblico Comunale che conduce poi Verso le Fontanelle (famose per la presunta apparizione Mariana), affascinanti per il ritrovamento di una Villa Romana e una necropoli dove sono stati ritrovati tre bracciali esposti al Museo Giacomo Bergomi, a questo punto siamo sulla salitella che da questa Frazione porta al verdeggiante Colle Rotondo chiamato così proprio per la sua forma ovaleggiante ove è possibile ammirare anche un mulino settecentesco; una volta scesi ci arrampichiamo nuovamente sul Colle San Zeno, dove recentemente è stata ritrovata l’abitazione monteclarense di Girolamo da Romano detto il Romanino, che presto verrà acquisita dal Comune che in collaborazione con la Parrocchia (l’ultima cena del Romanino è conservata nella centralissima Cattedrale Santa Maria Assunta) attuerà opere di restauro. Proseguendo diritti andiamo verso Colle San Giorgio, dove è possibile ammirare i resti di un antichissimo Castello; dopo il boschetto attiguo siamo a Carpenedolo su un altro colle, il Colle Castagno appunto, di grande apprezzamento naturalistico per via del boschetto di Tigli, Frassini, Aceri e Gelsi che circondano una caratteristica azienda agricola in un antico podere; tornando sulla pista del Chiese e uscendo in zona Morea, saliamo sul Colle Fichetto, primo abitato del Comune di Carpenedolo, dove possiamo ammirare la caratteristica quanto particolare Chiesa, in stile tardo gotico dedicata a Santa Maria in carpino.