Pista Ciclabile Parco Oglio Nord

 
 
 
Si parte da Paratico (nel Sebino) e si arriva a Regona (nella Bassa bresciana), pendenze dall’1 al 2 % da Paratico a Palazzolo sull’Oglio poi tutta Pianura, con un falso piano progressivamente discendente. Difficoltà da 1 a 10:3, lunghezza stimata 50 Km Circa, ideale da percorrere con qualsiasi bicicletta (specie se da corsa per fare Velocismo)

Dall’ Anfiteatro franciacortino delle colline di Palazzolo sull’Oglio si entra in Pianura seguendo la linea del fiume omonimo che delimita il confine naturale della Provincia di Brescia da quella di Bergamo, considerando la bellezza del fiume Oglio, le sue sponde verdeggianti e le caratteristiche geomorfologiche del territorio che sicuramente favoriscono a pieno l’attività ciclistica, la Regione Lombardia congiuntamente con le Province di Brescia e Bergamo e le agenzie del territorio delle due pianure, ha istituito il Parco dell’Oglio, amministrato come “NORD” sulla sponda settentrionale-orientale e “SUD” su quella meridionale-occidentale; all’interno di questo ove prima capezzagne agricole in disuso costeggiavano il corso del fiume, è stato istituito un fitto reticolo di piste ciclabili di cui la più importante, quella costeggiante il fiume Oglio lunga all’incirca 48 Km. La ciclovia che inizia di fatto a Sarnico, attraversa i Comuni di Paratico, Tagliuno, Capriolo, Palazzolo per poi entrare in Pianura da Pontoglio, dove è possibile osservare le cosiddette rogge, canali di irrigazione di scavo romano che condotti al fiume Oglio permettevano e permettono con l’apertura delle chiuse (çiæghe) di portare l’acqua nel proprio appezzamento. Superato il suggestivo centro di Pontoglio ove si può ammirare l’antica parrocchiale dedicata a Santa Maria, di antichissime origini (forse VIII-IX sec.) citata per la prima volta nel 966 in un documento del vescovo di Cremona. Prima Pieve, soggetta a Palazzolo, poi Parrocchia a partire dal 1353 e dedicata a S. Maria. Proseguiamo a destra, verso la moderna centrale idroelettrica posta nell’ansa dell’Oglio. Sempre diritti, superando il passaggio a livello si è nel Comune di Urago d’Oglio, mantenendosi sulla stessa strada si arriva nel centro a Piazza Marconi, nella quale e possibile visitare il castello della famiglia Martinengo, insediatasi nell’antichità in molti comuni delle province orobiche, scendendo verso sud ci imbattiamo nell’ agricola località Dosso, zona di grande attrattiva turistica dove in passato si insediarono molte famiglie agricole nei classici poderi, riportati anche nel noto film di Ermanno Olmi: L’Albero degli Zoccoli (Palma d’oro al festival del Cinema di Cannes 1978) girato tra il Serio e l’Oglio nei Comuni della Bassa bresciana e bergamasca di Palosco, Pontoglio, Cividate al Piano e Mornico al Serio. Il percorso prosegue poi verso Rudiano, qui la pista si allontana dal fiume e svoltando a destra nel quartiere residenziale Rocca, a questo punto siamo tornati a costeggiare il fiume e siamo a Roccafranca (antichissimo Borgo Medievale così denominato perché i monaci cluniacensi che abitavano la rocca erano esenti “franchi” dal fisco), il percorso prosegue ancora sino al confine con Orzinuovi dove termina la pista ciclabile attrezzata ma si può comunque proseguire sulla strada comunale che congiunge Roccafranca a Orzinuovi, per poi scendere verso Barco, ove sono visibili i resti del castello si procede poi verso Martinenghe (cascine sul feudo dei Martinengo), sino a Bompensiero Frazione di Villachiara; sottopassato l’arco di accesso all’ abitato ci troviamo a Villagana e proseguendo per Villanuova d’Oglio, voltiamo a destra e poi a sinistra per la strada che conduce ad Acqualunga bresciana. La pista prosegue dunque per Quinzano d’Oglio dove è possibile ammirare sulla sinistra alcuni Sgabiòtch che un tempo venivano utilizzati come deposito di attrezzi agricoli, in particolare quelli posti su piccoli rilievi, venivano messi a punto come riparo in caso di straripamenti del fiume. A questo punto la strada si biforca in un bivio, che torna a nord verso Verolanuova e una strada rettilinea che prosegue verso sud-est su Robecco d’Oglio entrando nel Parco dell’Oglio SUD di competenza cremonese. Rientrando verso Pontevico si prosegue verso Piazza Mazzini e superata la parrocchiale si imbocca la prima strada verso destra che consente di fatto di ritornare sulla ciclabile, il percorso segue dunque la strada che porta a Chiesuola e proseguendo diritti arriviamo verso Alfianello; la tratta poi muta nuovamente allontanandosi via via di circa 5 Km dal Fiume Oglio e raggiungendo le Casacce (Frazione di San Gervasio Bresciano ) entra nel Bosco del lusignolo, per poi seguire il Mella che attraversando Milzano, Pralboino e Seniga Comelle (da vedersi la Pieve della Comella), sfocia nell’Oglio in quel di Regona.